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domenica 2 aprile 2023

Hablando de Julio Antonio y Tina

A La Habana, ospite di Froilan Gonzalez y Adys Cupull, due illustri intellettuali habaneri studiosi della storia Di Julio Antonio Mella. Durante l'incontro, organizzato da Frank Gonzalez periodista di Prensa Latina, partendo dai fantastici anni '20 del secolo scorso, si è attualizzato il pensiero dei due giganti della storia cubana e italiana che costituiscono il ponte culturale e di lotta tra i due popoli. Nel video, prodotto da Prensa Latina, i momenti del confronto.

https://www.youtube.com/watch?v=oGpanQWNGms




domenica 25 novembre 2018

Prensa Latina: Homenaje a Fidel

Roma, 24 nov (PL) El segundo aniversario de la desaparición física del líder histórico de la Revolución cubana, Fidel Castro, fue recordado hoy aquí por el Círculo Gino Doné, de la Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic).
El acto se efectuó en la Biblioteca Popular de la localidad de Santa María delle Molle, centro urbano de la ciudad romana de Marino, donde radica la representación de la Anaic que lleva el nombre del partisano italiano expedicionario del yate Granma.
Durante la actividad, el escritor Roberto Fraschetti se refirió al hilo central que enlaza la trama de sus cuatro novelas -'Tabaco' (2011), 'Luna llena' (2014), 'El canto de las nubes' (2017) y 'El viento antes del viento' (2018)- dedicadas a momentos relevantes de la historia de Cuba.
A través de imágenes y piezas audiovisuales de apoyo, con destaque para la vida y obra de Fidel Castro, Fraschetti dialogó con el público en la presentación de la cuarta obra de la serie, la cual concluye con el triunfo revolucionario del 1 de enero de 1959.
El encuentro sirvió además para profundizar en el conocimiento sobre el proceso de elaboración y amplio debate popular del proyecto de nueva Constitución de la isla, el cual será sometido a referendo el 24 de febrero del próximo año.
A nombre de los organizadores del homenaje habló el secretario del Círculo, Mauro Avello, quien calificó a Fidel Castro como el más grande estadista de la historia contemporánea.

Due anni e una Revolucion che non accenna a finire



Sono passati due anni dalla partenza fisica del Comandante ma le sue parole sono sempre più attuali. Per questo un intero popolo piange ancora la mancanza della persona, della sua lungimiranza e della sua forza morale. Hasta siempre Comandante.

Il lascito di Fidel

A due anni dalla scomparsa fisica del Comandante Fidel Castro, le sue parole risuonano forti e chiare. “Revolución es sentido del momento histórico; es cambiar todo lo que debe ser cambiado”.
Ma cosa facciamo noi per applicare alla vita di ogni giorno questi concetti?
Non basta andare sulla sua tomba e alzare il pugno, o marciare compatti in fila per tre con gli sguardi duri e le bandiere al vento. Le ipocrisie di certi atteggiamenti autoreferenziali servono solo a coprire di ridicolo coloro che, in mancanza di cultura politica, cercano un posto al sole mentre evitano di vedere le azioni dei compagni che lottano in altre acque. Non si è forse ugualmente colpevoli, quando con ignavia si grida: “Cosi fan tutti”?
Pensiamo di sì e dal canto nostro continueremo a seguire gli insegnamenti del Lider Maximo Fidel, abbandonando alle parate inutili certi ambigui compagni dai metodi fascisti e l'aria marziale, convinti sostenitori di Lenin che a forza di marciare a occhi chiusi non si sono accorti che sostengono sì un Lenin ma quello ecuadoregno Moreno.

mercoledì 2 maggio 2018

XXII edizione della Festa del libro e della lettura di Ostia


Il 7 aprile 2018 sono stato invitato alla XXII edizione della Festa del libro e della lettura di Ostia che in questa occasione ha avuto come tema ‘Le nostre radici, il nostro futuro’. La festa del Libro organizzata dall’associazione Clemente Riva non è solo uno scambio di libri o una raccolta fondi ma un momento di scambi culturali, di opinioni e di idee sempre più necessari in un mondo in cui si vive sempre più connessi e si ha sempre più la sensazione di essere soli.
Davanti a un pubblico interessato ho avuto modo di parlare del mio ultimo lavoro “Il canto delle nuvole” e di raccontare di un mondo non così lontano, la Cuba del 1933, focalizzandomi sulle analogie con la cronaca contemporanea che ha segnato la storia di Ostia e dunque di Roma.  
Ecco, in questo testo c’è la Ostia scomoda, quella mistificata da senatori corrotti, da giornalisti che vendono le proprie fonti, da impresari teatrali arrivisti e da vecchie ballerine di flamenco alla deriva come balene spiaggiate, e naturalmente l’idealismo e la solitudine di chi lotta contro un regime. Un libro che ci riguarda…


mercoledì 14 marzo 2018

A Napoli... a Napoli


Venerdì 16 marzo 2018 sarò ospite del Consolato Venezuelano di Napoli. Con gli amici che interverranno parleremo naturalmente di Cuba e soprattutto della mia breve ma intensa incursione nella Repubblica Bolivariana del Venezuela.... Sarà un momento di festa... como una brisa legera perchè come ha detto il Comandante Eterno: "L’allegria non deve mai mancare… porque lo que nos trajo fue generosidad, bondad y felicidad”.

sabato 27 gennaio 2018

IL CANTO 'INTERROTTO' DELLA RIVOLUZIONE IN ITALIA



Alla vigilia dei 165 anni dalla nascita di José Martí, politico, scrittore, rivoluzionario, leader del movimento per l'indipendenza cubana, uno dei più grandi eroi nazionali, il mio romanzo “Il Canto delle Nuvole” ha fatto da sfondo per un dibattito intenso e profondo sulle rivoluzioni cubane e il ruolo della Cultura («La Cultura è un’arma , non un fronzolo. È necessario essere colti per essere liberi» - José Martí). E’ stata l’occasione per dibattere sul ‘canto interrotto italiano’ e sul perché i cubani siano in perenne cammino rivoluzionario.

Sono intervenuti, oltre all’autore:

Gioacchino Assogna (Pres. Centro Anziani ‘Lo Scariolante’)

Marco Papacci (Vice Presidente Ass. Amicizia Italia-Cuba),

Geraldina Colotti (Giornalista, scrittrice ed esperta di America Latina)

Ivan Collini (Patria Socialista)

Donato Di Stasi (Docente di Lettere e critico cinematografico)

e rappresentanti dell’Ambasciata di Cuba a Roma e dell’Informazione cubana.

Questo il regalo più bello:

Ciao Roberto,

Mi è piaciuto tanto l'incontro di oggi

con te e i tuoi amici.

Grazie per questo risveglio di coscienza
(Antonella)


LE FOTO DELL'EVENTO

venerdì 17 febbraio 2017

Tabaco, e la Revolucion ciudadana

Extraordinaria velada de cierre de campaña en Lazio para las elecciones del comingo próximo en Ecuador. 

El amor a través de la aromática hoja del tabaco cubano en Vuelta Abajo, Pinar del Río de la mano y el talento, y sobre todo, de un amigo incondicional a Cuba (Silvia Martinez - Prensa Latina)

Ecuador. Una serata speciale

Ospite della comunità dell'Ecuador romana per cantare Tabaco e parlare di una rivoluzione che vince !


Non so quanto sia stata valida la performance.... eravamo emozionati come due bambini al primo giorno di scuola.... la serata me la ricorderò per questo e per il calore delle persone presenti !

Día de extraordinaria belleza con los acordes musicales y la narrativa de los dos Robertos (Pazmiro y Fraschetti), la poética y lírica presentación de Tabacco, hermoso libro de Fraschetti, bello tributo a Cuba y al mejor tabaco del mundo. Gracias amigos. (Silvia Martinez - Prensa Latina) 



lunedì 23 gennaio 2017

Unitre ... Va in scena la Libia degli anni '30

 L’ Università delle tre età di Ostia non è solo un insieme di corsi realizzati da volontari.
Lo si è capito da tempo. L’Unitre è anche e soprattutto un tentativo – ben riuscito – di diffondere cultura partecipata e sempre gratuita.  
L’argomento questa volta è stato un pezzetto di Storia italica spesso dimenticata: gli italiani in Libia, per niente brava gente, rivissuta attraverso le parole del mio libro “Nera delle dune”. Al testo sono state affiancate proiezioni di immagini, commentate da Donato di Stasi con l’aiuto di Maria Lina Busato.
Voleva essere un tentativo che, partendo da un libro, sollevasse spunti di discussione e ragionamenti su un tempo mai troppo lontano.
Il tentativo ben riuscito, almeno dai commenti degli intervenuti, sarà ripetuto a breve.
Per ora un grazie ai partecipanti e agli organizzatori.



domenica 8 febbraio 2015

La scuola che non ti aspetti

Foto PdJ


Succede di sentirsi soddisfatti dopo una presentazione. Succede in una scuola che non ti aspetti, alla Unitre, l'università della terza età. E' come vedere, in una notte d'estate, una stella cadente. Si esprime un desiderio perché è cosa rara. E succede alla fine di un ciclo. Perché anche i libri hanno il loro tempo, le loro scadenze. E così alla fine di Tabacco, ecco il mondo che speravi di incontrare, primo o poi. Dopo aver visto premiati i tanti sospiri, barattando i patimenti con i progetti, lo sconforto con le le pacche sulle spalle, e aver ricaricato le pile scariche della resistenza, deciso a nuove battaglie di parole.... ecco... in un momento così succede che ti imbatti in vecchi cavalieri della cultura, resistenti che non smettono di lottare e che non dimenticano l'amore per l’avventura. E sfilano dinnanzi ai miei occhi increduli. Chi ha viaggiato per otto anni intorno al mondo. Chi è fuggito dal Cile golpista e sanguinario. Chi scegli l'ebook, chi sale sulla mia carrozza di parole e fantasie senza indugi, chi nella vita ama il Che, chi ancora aspetta la Revolucion. Condividiamo cultura, certo. Ma succede sempre più spesso che entro in una sala per parlare del mio libro e mi ritrovo ad ascoltare storie fantastiche di gente normale che ha tracciato rotte e percorsi simili ai miei. Tutto questo mentre proseguo il mio lavoro da vendere in cambio di pochi centesimi e deciso a segnare nuove mappe, perché la Rivoluzione signori miei, non è un approdo ma un punto di partenza. Hasta siempre.

martedì 9 dicembre 2014

Tabacco al Bernocchi Bookcrossing

Bernocchi.

Un mondo a parte dove tutto è possibile. Arriva Babbo Natale e i bambini fanno festa. Chiacchieri con persone appena conosciute e scopri di conoscerle da sempre. Eppoi la birra artigianale, l'odore delle salsicce e quello delle bombolette spray. C'è chi cucina e chi riempie i muri con la propria arte. Chi aspetta la cicogna e chi vive un sogno salendo su un palco per la prima volta. Chi suona e chi racconta di terre lontane.Tutto con un unico filo che lega e segna la strada. E ti riporta sempre al medesimo punto di partenza. Alle persone! Senza secondi fini. Senza se e senza ma!!!! Ciao Talpe. Felice di aver condiviso con voi la festa!

sabato 23 novembre 2013

Buenos Aires al Figoli Bistrot

Buenos Aires a Ostia.
Un brano per accogliere il poeta argentino Hector Celano (qui insieme ai musicisti Buffa, Barducci e Pendenza)


Buenos Aires.
Cinque continenti in una città. Miscuglio di lingue e colori e il convivere di tante atmosfere diverse tra loro che si sovrappongono e si rincorrono, fagocitando edifici e mode urbanistiche: così, case coloniali convivono accanto a chiese in stile italiano, viali madrileni con quartieri parigini, prati all’inglese con minareti e grattacieli newyorchesi. Mazzo di carte appena mischiate. Pronte per essere servite.
Suoni di tango nelle strade e milonghe negli scantinati. Malinconia e sensualità del ballo che illumina la vita. Brilla la stella di Evita, risplende quella del Pibe.
Buenos Aires. La città che vide i militari rastrellare tutte le sere decine di giovani universitari, sindacalisti, impiegati, operai. Qualche mese nei campi di tortura e poi lanciati vivi nel Rio de la Plata con i voli della morte. All'appello ne man­cheranno trentamila. Una ferita aperta che non si chiuderà mai. 
È giovedì e non ho voglia di perdere l'appuntamento in Plaza de Mayo con le madri e le mogli di questi desaparecidos.
Ho voglia di andare, di vedere, di sentire e di mischiarmi. Sono passati ormai tanti anni dalla fine della dit­tatura, ma loro, le donne, con i fazzolettoni bianchi non vo­gliono dimenticare.
Il mondo nella sua forsennata corsa forse riesce a lasciare da parte questi problemi, a chiudere gli occhi, ma loro no, non possono e non vogliono cancellare il ricordo dei loro mariti e figli scomparsi. La grande piazza è affollata e per terra sono di­segnate le sagome dei corpi che rappresentano l'umanità sequestrata dal regime e mai più tornata. Una trage­dia che segna la storia della città, un senso di colpa collettivo che non accenna a diminuire grazie anche alla capacità di que­ste donne che hanno saputo trasformare il loro dolore in lotta. Oggi sono qui e ho voglia di gridare. Per dirvi che siamo tanti, per in­citarvi a non mollare. Poi sarà di nuovo viaggio. Chilometri, orizzonti. Negli occhi la vostra forza. Il vostro esempio. Nell’aria le vostre domande che attendono. Le vostre voci che chiamano.
Lontano e al sicuro, l’omertà e la vigliaccheria di chi risponde con il silenzio.


giovedì 31 ottobre 2013

Festa per i tre anni della Clemente Riva

Ostia 29 ottobre 2013 - Alla Clemente Riva con Gianni Maritati per celebrare i tre anni dell'associazione, un gradito ritorno e Italo Calvino.
Di seguito il mio contributo.


La Paz, 12 novembre 2005

Una città da delirio.
L’accostamento a una geografia urbana senza eguali. Senza un metro di pianura. Senza un filo di verde. I muri che comunicano vecchi e nuovi eroi. Quelli che se ne vanno scortati da elicotteri a stelle e strisce, quelli che arrivano benedetti da Pacha Mama che regala la neve bianca. Il paesaggio che incontrano i miei occhi è un lungo camminare che si snoda dal Titicaca fino alla città seguendo il cammino del sole. Varia l’altezza delle cime, la vastità delle valli, nei ruscelli non cambia la purezza delle acque. Godo del mio punto di vista e corro indietro nel tempo quando bambino sognavo di attraversare le Ande in cerca dell’eldorado.
Sono pronto per l’incontro con una umanità variegata e colorata.
Qui tutto è verticale fino a el Alto, l’immenso mercato a cielo aperto. Venditori ambulanti ad ogni angolo, donne con la bombetta, ragazzini con il moccio al naso, taxi a poco prezzo, donne sui carretti tirati da animali che arrancano in salita, fotografia della vita nella città più alta al mondo dove tutto è colore. Dei tessuti, delle persone, della frutta offerta a due soldi, della povertà voluta dai soliti.
Tutto comunica informazione, condizione economica, cicli di vita e dell’esistenza, appartenenza a quella etnia che ancora parla il quechua, la lingua dei padri, la lingua di chi, dalla storia, è stato sconfitto e sopraffatto.
Tutto è movimento, lavori in corso. Nelle strade, nei palazzi del potere, nei cuori e nelle speranze consapevoli e stridenti, stancanti e da sempre sognati. Gente povera e stremata, affascinante e bella. Vuota di cose e piena di attese. L’aria fredda e luminosa sembra dare limpidezza agli occhi e allontana la mia anima dal mio istinto consumistico.  
In basso, ottocento metri più in basso, nel centro della città si vive come in occidente. Abiti di valore secondo le mode del grande fratello ricco, cibi mordi e fuggi, gente tirata a lucido che compra auto e televisori o biglietti per il paradiso senza passare per la terra dei tanti. Ma in Bolivia questi fortunati sono sempre di meno. E sempre più sono coloro che su questa terra vivono. Colpiti dalla sorte nella loro fatica del quotidiano, cancellati dai diritti e dalla speranza. Moltitudine che spera di trovare cibo per oggi e la fortuna un domani. Folle che coltivano la terra, bassa e faticosa. Numeri che si spostano nella speranza di qualcosa. Sempre con lo stesso volto che sa di rame, il cuore a brandelli e  con l’anima in fuga verso un mondo possibile. Hanno molto alle spalle e poco davanti ma non perdono i sogni.
Come un treno alla stazione che arriva in ritardo. Ritarda certo, ma che prima o poi arriva.


      

domenica 20 ottobre 2013

Ipazia

Domenica, 20 ottobre, presso Approdo alla Lettura sul Pontile di Ostia, ho avuto il grande piacere di poter presentare Adriano Petta e il suo romanzo di successo "Ipazia". Presente anche Eleonora Tiliacos della Lepre Edizioni.

Un'ora intensa e coinvolgente sulla grande figura di questa donna, madre della scienza moderna, che ancora oggi ha un conto aperto con la nostra civiltà di verità e giustizia.

Un romanzo storico imperdibile.

domenica 24 marzo 2013

X edizione Festa del libro e della lettura di Ostia

Un bel pomeriggio tra amici quello di ieri, alla "X Edizione della Festa del libro e della lettura" di Ostia, organizzato dall'Associazione Clemente Riva, presieduta dal giornalista RAI, Gianni Maritati. Circondati da libri e foto, alle 17 si è tenuto "Noi per voi, scrittori nel mondo", con Maria Capizzi, Daniela Cococcia, Edoardo Venditti e me, un dibattito interessante e partecipato coordinato dal Prof. Sergio Ronci, nel teatro-salone della parrocchia di Santa Monica. Ancora una volta ho potuto constatare come molti autori siano vittime dell'editoria a pagamento. Uno sistema penoso di fare editoria che va combattuto in tutti i modi. Non mi stancherò mai di ripeterlo anche a costo di sembrare noioso e ripetitivo. L'editoria a pagamento danneggia la cultura.

lunedì 28 gennaio 2013

Caffè Letterario, presentato il romanzo “Tabacco”

Dal blog di Riccardo Corbucci, Vice Presidente del IV Municipio.
Una bella domenica con amici e compagni al circolo PD Nuovo Salario nel IV municipio di Roma. Caffè Lettario ha ospitato "Tabacco", per parlare delle rivoluzioni cubane e delle nostre (necessarie).

domenica 13 gennaio 2013

Domenica 27 gennaio 2013 - Circolo PD IV municipio

... sedie sistemate, proiettore acceso, microfoni provati e riprovati. l'atmosfera è quella giusta. Le immagini dell'isola illuminano di luce colorata la sala. Qualcuno sospira nel vedere le spiagge bianche. La musica caraibica mette allegria e fa venire voglia di partire.
Ma prima c'è ancora una rivoluzione da raccontare:
"Quando nacque pesava come un torello" - comincia così la saga dei Gutierrez. Comincia così Tabacco. Era il primo gennaio del 1800 ....

sabato 22 dicembre 2012

Spazi all'arte ospita Tabacco


Questa volta si gioca in casa. Alle 18. Sarò ospite di una associazione del territorio, con un vecchio saggio al mio fianco e due bottiglie di buon rhum rigorosamente cubano, per brindare. Pittori e gente di cultura. Entusiasmo e partecipazione. Come dovrebbe essere la Cultura. E' soprattutto su questa parola che dovremmo riflettere. Per non chiuderci nei nostri recinti mentali. Partecipazione... troppe volte manca all'appello. E subito dopo: Rivoluzione. Hasta siempre.